Il Fib torna sopra quota 26.000

Il mercato azionario italiano sembra essere impostato al ribasso nel breve termine, nonostante la performance positiva registrata nella seduta di oggi. Il Future sull’indice FTSE/MIB, infatti, dopo un’apertura in gap up (rimasto aperto sul livello 25.650), ha intrapreso fin da subito un andamento rialzista che lo ha portato a realizzare un massimo sul livello 26.320, riportandosi sopra la soglia psicologica dei 26.000 punti violata durante la seduta fortemente negativa di venerdì scorso. Nel corso del pomeriggio, poi, complice la mancata direzionalità delle Borse americane, le quotazioni si sono mantenute all’interno di uno stretto trading range. Tale andamento ha permesso al mercato di creare una particolare configurazione grafica denominata Doji, indicante una generalizzata indecisione da parte degli operatori.

A Piazza Affari, quindi, sembra prevalere il pessimismo. L’impostazione grafica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti da poco. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 36.

I segnali di trading sul Fib

Dal punto di vista operativo, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 26.320 con target nell’intorno dei 26.500 punti, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 25.955 con obiettivo molto vicino al livello 25.800.

Alessandro Aldrovandi
www.strategieditrading.it

L’andamento di breve termine del Future FTSE/MIB