Invito alla TOL EXPO 2018 di Borsa Italiana

Numerosi studi statistici hanno dimostrato nel tempo come i trader riescano a realizzare performance positive principalmente durante le fasi direzionali del mercato. Al contrario, l’assenza di un trend o la riduzione di volatilità risulta essere una minaccia per la loro attività. Pertanto, diventa sempre più importante riuscire ad individuare gli ingannevoli periodi di congestione e lateralità, per evitare di rimanere posizionati inutilmente sul mercato o, addirittura, cadere nelle frequenti trappole dei falsi segnali di breakout.
A questo scopo, durante il seminario che terrò alla TOL EXPO il 25 ottobre (ore 11.30-12.15), verranno illustrate in tempo reale alcune strategie basate su indicatori tecnici di provata affidabilità che, oltre a prezzo e tempo, tengono conto anche di altri parametri quali i volumi e la volatilità. Riguardo alle quantità scambiate, si parlerà del Volume Profile e dell’indicatore VWAP, nonché della loro capacità di scoprire la presenza delle cosiddette “mani forti” e dei relativi livelli di operatività. In merito alla volatilità, invece, oltre a fare riferimento al sempre efficace Supertrend, verrà presentata una sua recente evoluzione di mia creazione: l’indicatore ALDROTREND. Questo nuovo strumento si basa sulla combinazione filtrata di due Supertrend, uno “lungo” e uno “corto”, con l’aggiunta di alcuni parametri fondamentali quali la loro pendenza rispetto ai prezzi e la distanza reciproca.

Sempre durante la TOL EXPO, durante una tavola rotonda organizzata da SIAT (ore 15.15-16.15), cercherò invece di convincere i partecipanti sulla bontà dei tradizionali strumenti di analisi tecnica classica, effettuata con metodologie discrezionali e ragionate, rispetto alla dilagante “moda” dell’intelligenza artificiale.

Ci vediamo giovedì 25 ottobre 2018:

11.30 – 12.15 – Sala Financial Forum 1
GLI INDICATORI DI TENDENZA, DAL VOLUME PROFILE AL SUPERTREND

15.15 – 16.15 – Sala Financial Forum 1
ANALISI TECNICA: INTELLIGENZA ARTIFICIALE, ALGORITMI O DISCREZIONALITÀ OPERATIVA